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Stefano Sbardolini

Inizia a giocare a baseball all’età di 12 anni a Brescia, città senza alcuna tradizione nel nostro sport.

Svolge l’intera vita sportiva nel baseball bresciano.

Dall’improvvisato gruppo iniziale di amici, anno dopo anno, il baseball bresciano inizia a scalare le diverse categorie dalla serie C2 sino alla seria A2 conquistata la prima volta nel 2006.

Conquistata la serie A2 all’età di 40 anni abbandona il baseball giocato per dedicarsi esclusivamente all’attività di dirigente sportivo che ha iniziato ancor prima che ventenne.

Attività di dirigente sportivo che ha svolto per oltre 35 anni nel Centro Universitario Sportivo di Brescia quale consigliere, responsabile di sezione e, per oltre un decennio, con il ruolo di vicepresidente.

Responsabile del baseball nel Centro Universitario Sportivo Italiano e componente della Commissione CUS della FIBS per molti anni, ha partecipato all’organizzazione di tutte le edizioni dei campionati nazionali italiani universitari di baseball ed ha ricoperto il ruolo di team manager della nazionale italiana ai campionati mondiali universitari di baseball di Messina 2002 e Havana 2006.

Lasciato il CUS Brescia è vicepresidente dell’ASD Brescia Baseball dal 2020.

Nella vita lavorativa esercita la professione di dottore commercialista.

Il ricordo di Bill: 

 

 

 

"Questo è il mio primo incontro con Bill!

Era il 2002 e stavamo organizzando i primi campionati mondiali universitari di baseball che si sarebbero disputati a Messina.

Con il presidente della Commissione Cus della FIBS Artemio Carra ed il manager della Nazionale Universitaria Giulio Montanini incontrammo a Parma il presidente federale Riccardo Fraccari.

In quell’occasione conobbi Bill che era stato incaricato quale pitching coach.

Al momento non mi resi conto dell’importanza dell’incontro.

Da lì a poco Bill avrebbe cambiato completamente la mia visione del baseball insegnandomi tantissime cose sia tecniche che, in particolare, legate all’approccio al nostro sport.

Da quel momento ho avuto la fortuna di condividere con Bill esperienze bellissime, sicuramente impegnative, ma di enorme soddisfazione.

Dopo aver vissuto con Bill i campionati mondiali universitari ed avendo quindi avuto modo di apprezzarne le non comuni qualità umane e le eccezionali qualità tecniche, esortai gli altri dirigenti di Brescia ad incontrarlo. Il suo modo di fare, la sua straordinaria competenza e la sua professionalità conquistarono immediatamente tutti a tal punto che riuscimmo a convincerlo a trasferirsi a Brescia negli anni 2003 e 2004.

Il suo impatto sulla nostra realtà fu devastante e riuscì a trasmetterci la vera cultura per il nostro sport e per la tecnica che diede il via alla vera crescita del baseball bresciano.

Grazie Bill, grazie di tutto quanto hai insegnato a me e a tutti noi!

Io e tutto il baseball bresciano ti saremo riconoscenti per sempre e siamo certi che da lassù continuerai a correggerci e ad incoraggiarci!

Never give up!"

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